For Love of Leader - Max Papeschi

For love of leader – Max Papeschi

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Max Papeschi, approda nel mondo dell’arte contemporanea alla fine del 2008, dopo un’esperienza da autore e regista in ambito teatrale, televisivo e cinematografico. Il clamore mediatico sollevato da una sua opera gigante affissa sulla facciata di un palazzo nel centro di Poznan in Polonia lo proietta sulla scena internazionale, rendendolo in pochissimo tempo uno dei giovani artisti italiani più apprezzati e conosciuti all’estero.

Il progetto Welcome to North Korea ha già prodotto 10 mostre in Italia e altre a San Francisco e Parigi, generando decine di migliaia di visitatori.

Premessa:

In Corea del Nord, esistono campi di concentramento nei quali vengono imprigionati e condannati ai lavori forzati coloro che sono ritenuti responsabili di reati politici o contro lo stato.
In questi sudici lager, ogni stanza di 50mq ospita 30-40 detenuti che dormono in spoglie assi di legno, senza riscaldamento, senza aerazione, e dove le scarse regole igieniche favoriscono la diffusione di malattie e dove uomini, donne e bambini lavorano 7 giorni su 7 e sono trattati come schiavi. L’alimentazione dei prigionieri è scarsa e centellinata, dunque i prigionieri si riducono spesso a mangiare animali selvatici come ratti, serpenti, rane, salamandre e insetti. Torture, percosse ed esecuzioni sono all’ordine del giorno. le guardie possono abusare dei prigionieri a loro piacimento e senza alcuna limitazione.

Il Concept:

Max Papeschi è lieto di annunciare la sua nomina in qualità di “Ambasciatore del Ministero della Propaganda della Repubblica Popolare Democratica di Corea”. Questo è quanto si legge su welcometonorthkorea.org, sito di riferimento dell’omonima operazione multimediale che sviluppa una parodistica campagna pubblicitaria attraverso la quale l’artista finge di essere stato assoldato dal regime di Pyongyang per esaltarne l’immagine attraverso un tour promozionale che toccherà varie tappe in tutto il mondo.

Provenienza: Studio Max Papeschi e galleria MAG
Esposto e pubblicato innumerevoli volte su cataloghi e riviste
Certificato di autenticità unico con impronta digitale dell’artista

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Max Papeschi – For love of leader, 2016, stampa digitale 1 di 7 cm. 100×70

For Love of Leader - Max Papeschi

Max Papeschi – For love of leader

Max Papeschi, approda nel mondo dell’arte contemporanea alla fine del 2008, dopo un’esperienza da autore e regista in ambito teatrale, televisivo e cinematografico. Il clamore mediatico sollevato da una sua opera gigante affissa sulla facciata di un palazzo nel centro di Poznan in Polonia lo proietta sulla scena internazionale, rendendolo in pochissimo tempo uno dei giovani artisti italiani più apprezzati e conosciuti all’estero. 

Il progetto Welcome to North Korea ha già prodotto 10 mostre in Italia e altre a San Francisco e Parigi, generando decine di migliaia di visitatori.

Premessa:

In Corea del Nord, esistono campi di concentramento nei quali vengono imprigionati e condannati ai lavori forzati coloro che sono ritenuti responsabili di reati politici o contro lo stato.
In questi sudici lager, ogni stanza di 50mq ospita 30-40 detenuti che dormono in spoglie assi di legno, senza riscaldamento, senza aerazione, e dove le scarse regole igieniche favoriscono la diffusione di malattie e dove uomini, donne e bambini lavorano 7 giorni su 7 e sono trattati come schiavi. L’alimentazione dei prigionieri è scarsa e centellinata, dunque i prigionieri si riducono spesso a mangiare animali selvatici come ratti, serpenti, rane, salamandre e insetti. Torture, percosse ed esecuzioni sono all’ordine del giorno. le guardie possono abusare dei prigionieri a loro piacimento e senza alcuna limitazione.

Il Concept: 

Max Papeschi è lieto di annunciare la sua nomina in qualità di “Ambasciatore del Ministero della Propaganda della Repubblica Popolare Democratica di Corea”. Questo è quanto si legge su welcometonorthkorea.org, sito di riferimento dell’omonima operazione multimediale che sviluppa una parodistica campagna pubblicitaria attraverso la quale l’artista finge di essere stato assoldato dal regime di Pyongyang per esaltarne l’immagine attraverso un tour promozionale che toccherà varie tappe in tutto il mondo.

Provenienza: Studio Max Papeschi e galleria MAG
Esposto e pubblicato innumerevoli volte su cataloghi e riviste
Certificato di autenticità unico con impronta digitale dell’artista

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Dimensioni 2 × 70 × 100 cm

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