La vocazione dei fuori-legge

La vocazione dei fuori-legge

Battarola – Bertasso – Crocicchi – Faini – Mitsuuchi

Una mostra a cura di

Simona Bartolena e Armando Fettolini

Inaugurazione sabato 9 luglio ore 18:30
10 luglio – 7 agosto 2016
orari di apertura: dal martedì al venerdì dalle 14 alle 18, sabato e domenica 10-12:30 / 14-18
Chiostro di Voltorre, Piazza Chiostro 23 Gavirate (Va)
La vocazione dei fuori-legge

Dal 10 luglio al 7 agosto 2016

Ci sono artisti che “non hanno parenti”, non hanno “stazioni di cultura” in cui mostrino di “aver sostato”; non hanno “consiglieri”, hanno la “vocazione e il cammino dei fuori-legge; da intendersi, qui, anche, e soprattutto, come fuori-legge estetica e formale”. Sono parole di Giovanni Testori, scritte per Luca Crocicchi, uno dei quattro protagonisti di questa esposizione. Ed è proprio questo il filo conduttore della mostra. La storia di artisti senza schemi, che non avevano (e non hanno) “legami, rapporti”, “vicinanze”, per citare ancora Testori; che negli anni Ottanta li sostenne con il fervore che contraddistingue la sua prosa e il suo approccio, straordinariamente personale, alla critica d’arte.

La vocazione dei fuori-legge

Luca Crocicchi

Pur partendo da una conoscenza profonda e attenta della storia, Testori ha sempre interpretato l’arte,. Da Courbet ai giovani emergenti, senza inciampare in condizionamenti, codici precostituiti, punti di vista già percorsi. Autonomo nel pensiero, forte nelle prese di posizione, veemente nell’eloquio, egli ha saputo interpretare l’arte scardinando i luoghi comuni; scavando nel torbido di un mondo che troppo spesso non premia chi davvero merita, eludendo le regole del mercato; in costante ricerca di novità, sincerità e passione. Un approccio certamente individuale e soggettivo; che scardina di fatto le regole canoniche della letteratura storico-artistica, che si permette di ignorare artisti ovunque osannati; (o addirittura già entrati nella storia) per dedicarsi ad altri scelti con un istinto senza freni, assecondando una tendenza personale, difesa senza compromessi.

La vocazione dei fuori-legge

Luca Bertasso

Tra i giovani pittori da lui sostenuti negli anni Ottanta e Novanta ne abbiamo scelti quattro; quattro artisti fuori-legge, quattro outsider che ancora oggi, pur avendo, come è normale che sia, cambiato negli anni il loro stile ed evoluto il loro linguaggio; sono rimasti estranei al sistema, fuori dagli schemi, irrispettosi delle regole e poco inclini ai condizionamenti.

La vocazione dei fuori-legge

Sergio Battarola

La mostra indaga – in un dialogo serrato e ricco di spunti di riflessione – il loro passato e il loro presente; presentando opere sia del periodo apprezzato da Testori che della loro produzione più recente. Un’esposizione, dunque, dai molteplici livelli di lettura. Che racconta similitudini e differenze di quattro artisti dal passato comune ma dalle personalità assai diverse; ma che indaga anche l’evoluzione stilistica di ciascuno di loro, per scoprire come, pur affondando le radici in un terreno comune quello fertilissimo dell’entourage testoriano, essi abbiano poi scelto strade assai personali, evolvendo il proprio linguaggio in percorsi sorprendenti.

La vocazione dei fuori-legge

Fausto Fini

Accanto alle opere di oggi e di ieri di Battarola, di Bertasso, di Crocicchi e di Faini, saranno esposti anche alcuni lavori in omaggio a Kei Mitsuuchi. Straordinario protagonista dell’universo testoriano, scomparso nel 2001.

La vocazione dei fuori-legge

Kei Mitsuuchi

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