Prorogata la mostra di Max Papeschi alla MAG!

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Il grande successo di 8301 presenze alla mostra istituzionale di Max Papeschi, questo giovane, ma già di grande e consolidata fama, ci ha fatto prendere la decisione di prorogare la mostra fino al 9 agosto. Non più nei magici spazi della ex chiesa di San Pietro in Atrio, ma direttamente alla MAG di Via Vitani, 31 sempre a Como.

In attesa di spostare la mostra prima a Parigi e poi a Kyoto alla sede della MAG Japan, presso la TOMO Gallery, dove s’inaugurerà il 30 settembre la prima mostra di Max Papeschi in Giappone!

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TWO mostra Max Papeschi Como

TWO mostra Max Papeschi Como

Como, 22 giugno 2014

Two mostra Max Papeschi Como

Mostra personale istituzionale di Max Papeschi

 

TWO

a cura di Salvatore Marsiglione

Inaugurazione giovedì 3 luglio ore 19:00

 dal 4 al 27 luglio 2014

Doppia personale in due sedi:

San Pietro in Atrio, Via Odescalchi, 3 Como

MAG Via Vitani, 31 Como

info: 3287521463

www.magcomo.it

Con il Patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Como.

Con il Patrocinio dell’Associazione Archivio Luigi Russolo.

orari apertura: tutti i giorni dalle 11:00 alle 20:00 giovedì, venerdì e sabato fino alle 22:30

 

La MAG – Marsiglione Arts Gallery con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Como presenta la doppia mostra personale istituzionale del controverso e politicamente scorretto artista milanese Max Papeschi.

Universalmente riconosciuto come vero protagonista della giovane arte contemporanea italiana, smentite le aspre critiche del passato, interprete di molte mostre in gran parte del mondo e ora anche scrittore, con l’uscita nello scorso aprile del suo libro autobiografico Vendere svastiche e vivere felici, edito da Sperling & Kupfer.

Rappresentato dalla MAG e presentato a Como in San Pietro in Atrio, un luogo istituzionale e magico del centro storico; l’ex chiesa dalla sua origine è sempre stata un fulcro importante per la città, al centro del circuito dell’abituale passeggiata di comaschi e turisti, ha una storia incredibile quanto misteriosa, gli ultimi scavi, hanno fatto riemergere un lastrico paleocristiano risalente al V° sec. D.C. oggi visibile attraverso una pavimentazione trasparente, invece la struttura della Basilica è risalente all’XI° sec.

I resti degli affreschi alle pareti, hanno la loro genesi nel romanico fino ad arrivare al settecento. Nel XIX° sec. è stata sede della Prefettura e da circa trent’anni un polo espositivo tra i più importanti del lago di Como.

È quasi un ossimoro vedere le opere di Max Papeschi in una chiesa, seppure sconsacrata come San Pietro in Atrio, ma anche questo è Max. Lui è il personaggio, lui è quello che ha venduto la madre all’asta, quello che ha esposto una svastica enorme nel centro di una città polacca e quello che ha organizzato un matrimonio riparatore con Minnie dopo averla posseduta.

Sempre spiazzante con la sua graffiante ironia, rivela una profonda conoscenza della storia moderna e contemporanea, affianca icone mediatiche a figure storiche  esprimendo una denuncia sociale e politica mettendoci di fronte a quello che di negativo c’è nella società globalizzata.

L’artista in questa doppia personale, San Pietro in Atrio in Via Odescalchi n°3 e alla galleria MAG di Via Vitani n°31, presenta una vasta espressione delle sue opere tratte dalle serie che hanno girato il mondo: le copertine del magazine Life rivisitate della serie A Life Less Ordinary, le opere in bianco e nero di From Hiroshima With Love, i profumi e le vittime del consumismo di The Nightmare Before Nothing, la serie dei grandi del mondo in versione baby di Smile, Relax & Hate e gran parte della ultima serie a fondo bianco La Société du Spectacle, che dopo il grande successo della mostra di maggio a San Francisco e successivamente alla grande mostra di Como, verrà esportata a settembre a Kyoto per la sua prima personale in terra nipponica nella sede giapponese della MAG.

Salvatore Marsiglione

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“SurREALE”
 Franco Donaggio’s solo show

MAG
presents

SurREALE
Franco Donaggio’s solo show

Curated by Salvatore Marsiglione

Under the Patronage of the Association Archive Luigi Russolo

Opening on Thursday, May 8th at 7.00pm

May 8th | June 2nd, 2014

MAG, Via Vitani 31, Como

Special guests of the opening: the Artist Franco Donaggio and the performer Giò Lacedra, one of the two models of Franco Donaggio’s new work “Morpheus’ Spaces”.

Tel:+39 328 7521463

info@marsiglioneartsgallery.com

www.magcomo.it

Always following a line of research MAG transforms itself in a continuous evolution, and this time  focuses his attention on one of the greatest Italian contemporary masters who, through photography, writes his and our unconscious.

Franco Donaggio.

Internationally known artist, represented in Paris by USA ,has been working in Milan since 1979, in 1992 he received the important award “Pubblicità Italia” for still-life photography and in 1995 he achieved his first important project of Fine Art “Metaritratti” winner of the Kodak Gold Award, Donaggio creates images which are halfway between the metaphysical and the experimental portrait.

The artist has been realizing many projects, his works are publicized in more magazines and showed in many important exhibitions both in Italy and abroad. His artworks are in many public and private collections from Usa to Europe and Russia.

Franco Donaggio’s work, reflects not only an aesthetic inquiry, but a strongly interior one, rich in meanings and symbols, creating a metaphysical and oeniric context with an almost Zen poetics.

Donaggio uses his camera to ‘capture’ elements,he takes objects and people in a multitude of shots that are at a later stage assembled, reconstructed and metabolized again, he is able, with alchemical prowess, to compose images full of charm with oeniric atmospheres reproducing a milieu that goes over reality.

The experimentation is essential in the artistic path of the author, where through the constant research, he can, as he says, “see inside” discovering hidden spaces where echoes of the real world come, where photographic reality is almost forgotten to give space to something else…

The exhibition shows a selection of the three most important and discerned projects by Master Donaggio: “Reflection” of the year 2006, “ Before the Day” made ​​between 2007 and 2009 and the latest “Morpheus’ Spaces” of the year 2013.

The series “Reflection” was born from artist’s need to stop and think about his origins, love received from his parents and nature of his land that moulded him, Chioggia; a place full of simbologies which shaped his intensive and multicoloured background. The clean images, in a metaphysical and obviously oneiric context, are supported by a graphic  rigour originated by atmospheres’ rarefaction..

The art work of “Prima del giorno” “ Before the Day” was conceived by an intuition of the author, meditating on the moment which anticipates the day, the comparison with the oneiric drenched with secrets, that we find here in form of symbols, want to tell us that life is not only what we see, but it can be much more …

Donaggio develops an inner atmosphere that expands and expresses itself in a mood of total peace of mind and ‘fusion’, which is typical of the moment that heralds the hustle and bustle of the day. In his images there is the relationship between human beings and surrounding landscape, where the architecture recreated by huge structures becomes natural scenery, where humankind plays a leading role.

The last artwork in order of time is the successful series “Gli spazi di Morfeo” “Morpheus’ Spaces” where for the first the Master confronted with the female nude and in this occasion two special models posed for him: the Playmate Arianna Espen Grimoldi and the performer Giò Lacedra.

Again Donaggio is able to stray beyond reality putting together fragments of life and experience of reality in a vision transposed on a new logics woven fabric, very close to dream. In these worlds, woman is the undisputed protagonist, she takes on the onerous role of savior in a values’ oblivion worn away world, along an arduous path of reconstruction and beauty, where, contrary to the story of Adam and Eve, woman does not offer to man the apple of sin but salvation…

Salvatore Marsiglione

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“Surreale” mostra personale di Franco Donaggio

MAG
presenta

SurREALE
Mostra personale di Franco Donaggio

  A cura di Salvatore Marsiglione

Con il Patrocinio dell’Associazione Archivio Luigi Russolo

Inaugurazione giovedì 8 maggio h. 19:00

8 maggio | 2 giugno 2014

MAG, Via Vitani 31, Como

All’inaugurazione saranno presenti l’Artista e una delle due modelle fotografate nel nuovo lavoro ‘Gli spazi di Morfeo’, la performer Giò Lacedra.

Tel:+39 328 7521463

info@marsiglioneartsgallery.com

www.magcomo.it

La MAG, che da sempre segue la linea della ricerca, in continua evoluzione, si trasforma e punta su uno dei grandi maestri contemporanei italiani che con il mezzo della fotografia, scrive il suo ed il nostro inconscio.

Franco Donaggio.

Artista di livello internazionale, rappresentato dagli Usa a Parigi, opera a Milano dal 1979, nel 1992 gli viene conferito il premio “Pubblicità Italia” per la fotografia di still life, nel 1995 realizza il suo primo importante progetto Fine Art intitolato “Metaritratti” vincitore del Kodak Gold Award, crea immagini a metà tra il metafisico e il ritratto sperimentale.

L’artista ha realizzato molti progetti, pubblicato in numerose riviste ed esposto in molte mostre di rilievo in Italia e all’estero. Le sue opere sono presenti in numerose collezioni pubbliche e private dagli USA all’Europa e alla Russia.
Il lavoro di Franco Donaggio, rispecchia una ricerca non solo estetica, ma fortemente interiore, ricca di significati e simboli, crea un contesto metafisico e onirico, dalla poetica quasi Zen.
Donaggio usa la macchina fotografica per ‘catturare’ elementi, riprende cose e persone, produce una moltitudine di scatti al fine di essere successivamente assemblati, ricostruiti e rimetabolizzati, riesce con alchemica maestria a comporre immagini ricche di fascino dalle oniriche atmosfere riproducendo un ambiente che va oltre la realtà.
La sperimentazione, essenziale nel percorso artistico dell’autore, dove attraverso la costante ricerca riesce come dice lui stesso a ‘vedersi dentro’, alla scoperta di spazi occulti dove arrivano echi del mondo reale, dove la realtà fotografica viene quasi dimenticata per lasciare posto ad altro..

In mostra saranno presenti una selezione dei tre progetti più importanti e riconosciuti del Maestro Donaggio, “Reflection” del 2006, “Prima del giorno” lavoro realizzato tra il 2007 e il 2009 e il nuovo “Gli spazi di Morfeo” del 2013.

La serie “Reflection” nasce dalla necessità dell’autore di fermarsi a riflettere sulle sue origini, sui doni affettivi ricevuti dei suoi genitori e sulla natura del territorio che lo hanno formato, Chioggia; una terra colma di simbologie che ha plasmato il suo background intenso e variopinto.

Le immagini pulite, in un contesto metafisico e ovviamente onirico, sono sostenute da un rigore grafico che ha origine nella rarefazione delle atmosfere.

Il lavoro di “Prima del giorno” fu concepito da un intuizione dell’autore, il quale riflette su quel momento che anticipa il giorno, il confronto con l’onirico intriso di segreti, che qui troviamo in forma di simboli, quasi a volerci dire che la vita non è solo quella che vediamo, ma può essere altro…

Donaggio sviluppa un’atmosfera interiore che si dilata e si esprime in uno stato d’animo di totale pace e ‘fusione’, tipica del momento che prelude la frenesia del giorno.

Nelle sue immagini c’è il rapporto tra l’uomo e il paesaggio che lo circonda, dove l’architettura ricreata con strutture gigantesche diventa scenario naturale, dove l’uomo esercita un ruolo primario.

L’ultimo in ordine di tempo è la fortunata serie “Gli spazi di Morfeo” dove il Maestro si è confrontato per la prima volta con il nudo femminile e a posare per lui sono due modelle d’eccezione, la Playmate Arianna Espen Grimoldi e la performer Giò Lacedra.

Ancora una volta Donaggio riesce a sconfinare oltre il reale, mettendo insieme frammenti di vita ed esperienza della realtà in una visione trasposta su una nuova tela tessuta dalla logica, molto vicina al sogno. In questi mondi, la donna vive da protagonista indiscussa, assume l’oneroso ruolo di salvatrice in un mondo consumato dall’oblio dei valori in senso lato, lungo un percorso di faticosa ricostruzione e bellezza, dove contrariamente alla storia di Adamo ed Eva, la stessa donna non offre all’uomo la mela del peccato ma la salvezza…

Salvatore Marsiglione

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